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Siena e Palio

Siena_Palio-Fahnen_20030815-360Il palio

Il 2 luglio e il 16 agosto a Siena, in Piazza del Campo, si svolge il tradizionale Palio, una corsa di cavalli montati a pelo (senza sella) tra le diverse contrade di Siena che monopolizza l’attenzione della città per diversi giorni; questo è dato dal fatto che il palio non è esclusivamente una manifestazione storica o la rivisitazione di un’antica giostra medievale, ma è l’espressione dell’antichissima e radicata tradizione senese. Il palio è ben lontano dall’essere una manifestazione che si possa gabellare in “pochi giorni”, ma è il frutto di un’accurata e maniacale organizzazione da parte delle contrade cittadine, che conducono un’intensa vita sociale ed associativa durante tutto l’arco dell’anno. Vi sono in tutto 17 contrade (Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre e Valdimontone) dieci delle quali partecipano al Palio; ad ogni corsa correranno obbligatoriamente le 7 contrade che non hanno preso parte alla corsa l’anno precedente e saranno estratte a sorte tre delle dieci contrade che già avevano corso la carriera un anno prima così che i rioni che possano prendere parte alla manifestazione siano sempre e comunque dieci. Le estrazioni avvengono circa un mese prima del palio (l’estrazione a sorte per il Palio di agosto solitamente avviene la domenica successiva al Palio di luglio).
Il Palio richiama anche molti turisti ed è seguito in diretta da molte televisioni.

Collegata al Palio è una viva polemica da parte delle associazioni di animalisti che ritengono la corsa estremamente rischiosa per la vita dei cavalli. Anche a causa di queste pressioni dell’opinione pubblica, negli ultimi anni il Comune ha moltiplicato gli sforzi per garantire un alto livello di sicurezza e di supporto veterinario.

A Siena comunque il cavallo è tenuto in grande cura e allenato per tutto l’anno e particolarmente durante le 96 ore del Palio, visto che questi è l’unico in grado di portare il “cencio” (il riconoscimento della vittoria) nella contrada: è il cavallo che rappresenta la contrada tramite la spennacchiera (la coccarda con i colori della contrada posta sulla fronte dell’animale) e non il fantino. È il cavallo che vince il Palio anche “scosso” (cioè senza il proprio fantino). A Radicondoli esiste anche un pensionato per tutti i cavalli da Palio che non possono più correre per infortuni o per anzianità. Un’ultima nota per far comprendere la venerazione dei senesi per questo animale: non si dimentica il nome di un solo cavallo che abbia partecipato alla corsa e ai più vittoriosi si dedicano tombe dove i contradaioli possono rendere gli onori a questi corridori scomparsi (ad esempio la tomba di Brandano, un mitico cavallo del recente passato di Siena).

Fonte: wikipedia

Le contrade

Le contrade si costituirono tra la fine del XII e gli inizi del XIII secolo quali organi decentrati del Comune con compiti amministrativi e di ordine pubblico. A capo di tali istituzioni – con sede nelle chiese, luoghi di culto e di riunione – fu posto un Sindaco, che rispondeva del suo operato direttamente al Podestà, affiancato da Consiglieri eletti dal Popolo. La struttura delle Contrade fu completata dalla formazione delle Compagnie Militari (l’esercito della Repubblica) in cui prestavano servizio tutti gli uomini validi. Le Compagnie Militari furono a loro volta raggruppate nei cosiddetti “Terzi” in cui era territorialmente divisa Siena: “Terzo di Città”, “Terzo di S. Martino”, “Terzo di Camollia”. Nel Trecento le famiglie di Siena erano suddivise in 42 Contrade, che si ridussero a 23 fra il XV e XVI secolo. Le 23 contrade presero il nome di Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Gallo, Giraffa, Istrice, Leone, Liocorno, Liofante, Lupa, Montone, Nicchio, Oca, Onda, Orso, Pantera, Quercia, Selvalta, Spadaforte, Tartuca, Vipera. Nel corso del tempo alcune Contrade sono state “inglobate” da altre (all’anno 1675 si fa risalire la definitiva scomparsa di sei Contrade: Gallo, Leone, Orso, Spadaforte, Vipera, Quercia) e le attuali Contrade sono 17: Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Lupa, Leocorno, Oca, Nicchio, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre e Valdimontone.

Fonte: sienaxnoi.it

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ottobre 29, 2014 Posted by | Italia | , , | Lascia un commento