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I musei di Torino

Museo_Egizio_di_Torino-631_oTorino è sicuramente la città italiana con il maggior numero di musei artistici, storici e scientifici. Vi sono quattro musei nazionali (Museo del cinema, Museo dell’Automobile, Museo della Montagna, Museo del Risorgimento) e numerosi altri musei di rilevanza nazionale ed internazionale come il Museo Egizio, l’Armeria Reale, il Museo d’Arte Orientale, il Museo dell’Astronomia e Planetario, il J-Museum e il Museo dello sport.

Alcuni musei sono stati ampliati e rinnovati negli ultimi anni (ad esempio il Museo del Cinema, il Museo Egizio ed il Museo dell’Automobile) o sono in corso di rinnovamento: tra questi, il Museo di anatomia umana Luigi Rolando, il Museo di antropologia ed etnografia, ed il Museo di antropologia criminale Cesare Lombroso, che verranno unificati in un unico Museo dell’Uomo, all’interno del “Palazzo degli Istituti Anatomici” di corso Massimo d’Azeglio.

Molto importanti sono le collezioni artistiche della città: vi si trovano infatti opere di Leonardo da Vinci, Antonello da Messina, Beato Angelico, Andrea Mantegna, ma anche di Van Eyck, Rembrandt, Van Dyck. Per l’arte figurativa è da citare la Galleria Sabauda (una delle più importanti pinacoteche d’Italia), che ospita dipinti per il periodo che va dal XII al XVIII secolo. Per l’arte moderna e contemporanea vi sono la GAM – Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea, (il secondo museo di arte moderna in Italia, con 5.000 dipinti e 400 sculture), il Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama, la Fondazione Sandretto Rebaudengo contenente esposizioni degli artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo e la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli e la Fondazione Merz. Considerando che la vicina Rivoli ospita nell’omonimo castello il Museo d’Arte Contemporanea, Torino può essere considerata come il più importante polo museale italiano per l’arte contemporanea.

Le collezioni di arte antica, la cui raccolta fu iniziata dal duca Emanuele Filiberto I nella seconda metà del Cinquecento, sono conservate nel Museo di antichità, che raccoglie anche le principali testimonianze archeologiche piemontesi dal Paleolitico al Tardo Medioevo. Dal Museo di Antichità furono separate, negli anni quaranta del Novecento, le collezioni egizie che costituirono il Museo Egizio, il più importante d’Europa (nonché il più antico al mondo), in quanto custode della seconda collezione di arte egizia del mondo per vastità e importanza dopo quella del Museo del Cairo.

Inoltre, l’apertura del MAO – Museo d’Arte Orientale nel dicembre 2008 ha permesso di ospitare ricche collezioni provenienti dal Vicino Oriente, dall’India, dalla Cina e dal Giappone, oltre che dall’Asia Centrale.

La Fondazione Accorsi è una ricca collezione privata, ora aperta al pubblico, di opere collezionistiche. Mostre temporanee di rilievo si tengono a Palazzo Bricherasio e a Palazzo Madama.

Importanti sono poi dal punto di vista storico il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, presso Palazzo Carignano, e il Museo Nazionale della Montagna, presso il Monte dei Cappuccini, sulla riva destra del Po. Testimonianze della storia di Torino sono a disposizione presso l’Istituto Storico della Resistenza che gestisce inoltre il Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà.

Per quanto riguarda le scienze, è sicuramente da ricordare il Museo Regionale di Scienze Naturali, tra i maggiori in Italia dello specifico settore, e il Museo della Sindone, che illustra al visitatore le scoperte scientifiche sul telo sindonico.

Da ricordare, il Museo dell’Astronomia e Planetario di Torino, che sorge accanto dell’Osservatorio astronomico di Torino di Pino Torinese, cittadina collinare nei pressi immediati del capoluogo piemontese.

Tra le curiosità, infine, è la preparazione di un Museo del cioccolato che sarà allestito nel quartiere storico di Porta Palazzo.

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novembre 5, 2014 Posted by | Italia | , , | Lascia un commento

L’etimologia del nome di Biella

L’odierno nome di Biella deriva da “Bugella”. Esso appare la prima volta nell’atto di donazione fatta dagli Imperatori Ludovico il Pio e Lotario, il 10 luglio 826, al Conte Bosone.
“Bugella” non è di origine latina , ma la forma latinizzata di un nome preesistente. Da notare che la lettera “g” doveva avere pronuncia velare, trovandosi nei documenti anche la forma “Bujella” . Il Mullatera ricorda, all’inizio delle sue “Memorie”, l’opinione di alcuni che lo fanno derivare da “Bruticella”, per la dimora che vi avrebbe fatto il cospiratore contro Cesare, Decimo Bruto; nelle “Giunte del Ms. Torinese I”, polemizza con Mons. Della Chiesa, secondo cui il nome di Biella deriverebbe dalla pianta “betulla”, volgarmente detta “biolla”.
Il Can. G. B. Modena crede che il nome venga da Brutio Romano, generale vinto da Annibale. L’abate Gustavo Avogadro lo fa derivare da “Biel”, dio celtico e scandinavo della vegetazione. La radice BUG del nome “Budella” si può ricondurre alla radice indoeuropea BHAG o BAG, che indica l’albero del “faggio”. Secondo un’evoluzione fonetica, regolata da determinate leggi, aggiunti i suffissi sostantivali proprii delle singole lingue.

settembre 5, 2011 Posted by | Italia | , | Lascia un commento

Umberto Eco

Nato ad Alessandria nel 1932, è forse uno degli scrittori italiani viventi più famosi nel mondo. Dopo essersi laureato in estetica presso l’Università di Torino con una tesi dedicata a San Tommaso d’Aquino, ha intrapreso la carriera universitaria insegnando in vari atenei italiani. Nel 1980 esordisce nel campo della narrativa e pubblica il romanzo “Il nome della rosa” che ottiene un immediato e travolgente successo a livello internazionale: viene tradotto in 32 lingue e nel 1986 trasaposto sul grande schermo in un film diretto dal regista Jean Claude Annaud. Nell’avvincente romanzo, quasi un giallo di ambientazione medievale, lo scrittore ripropone in versione narrativa quegli stessi temi storico-filosofici che come studioso aveva in precedenza indagato e teorizzato. Il libro si presta ad infiniti livelli di lettura ed è ricchissimo di significati e simboli, proprio come il Medioevo fantastico che fa da cornice alla narrazione. Ancora di ambientazione medioevale è il suo più recente romanzo dal titolo “Baudolino”, con il quale rende omaggio anche alla sua terra di origine. Il protagonista è infatti un contadino di umilissimi natali che vede la luce in quelle terre dove avrà ben presto il destino, proprio lui sconosciuto popolano, di fondare la città di Alessandria.

gennaio 5, 2011 Posted by | Italia | , | Lascia un commento