Un altro blog di Pieru?

pieru che in Finlandese rende l’idea …

Padova

Torres PadovaLa città di Padova è nata e si è sviluppata all’interno dei bacini idrografici dei fiumi Brenta e Bacchiglione, che hanno fortemente condizionato il tessuto urbano e presentano scorci suggestivi in molti angoli della città).

In passato, tali corsi d’acqua erano fondamentali per l’economia cittadina, in particolar modo per la presenza di numerosi mulini e per la loro funzione commerciale, secondariamente per congiungere tramite barche la città con la vicina Venezia e gli altri centri della provincia di Padova. Inoltre, i canali hanno rappresentato a lungo un valido complemento delle opere di fortificazione della città. Le opere di ingegneria fluviale che si sono susseguite nel corso dei secoli, soprattutto per impulso del Magistrato alle Acque della Repubblica di Venezia, hanno permesso di ridurre il rischio di esondazioni che interessano il tessuto urbano della città; gli ultimi grandi lavori risalgono però all’Ottocento. L’attuale complesso sistema di collegamenti e chiuse tra i canali cittadini è in grado di gestire e far defluire onde di piena anche significative, senza gravi pericoli per la città. Le aree a rischio, solo in presenza di piene di dimensioni eccezionali, sono la zona sud-orientale di Terranegra (il cui nome deriva dalle esondazioni a cui era spesso soggetta nei secoli passati), e quella sud-occidentale di Paltana.

I corsi d’acqua cittadini principali sono:

Brenta, che ha origine dai laghi di Levico e Caldonazzo, e delimita il quartiere Nord dai comuni limitrofi.
Bacchiglione, che nasce dalle risorgive tra Dueville e Villaverla in provincia di Vicenza; dopo aver ricevuto a Tencarola le acque del Brenta tramite il canale Brentella, entra in città al Bassanello da ovest dove si divide in tre tronchi:
Canale di Battaglia, canale artificiale del XII secolo che si distacca dal fiume Bacchiglione in località Bassanello (nella periferia meridionale della città) per dirigersi verso i centri a sud della provincia, ricongiungendosi poi attraverso una rete di canali con il tratto finale del fiume.
Canale Scaricatore, che volge verso est convogliando all’esterno della città la maggior parte delle acque del fiume. Fu costruito dal governo austriaco nel 1830, su un progetto della repubblica Serenissima, per regolamentare le piene del fiume e rimaneggiato nell’anno 1920.
Tronco Maestro che scorre verso nord costeggiando il centro storico ad ovest e a nord fino alle Porte Contarine; fungeva da canale difensivo per il lato nord-ovest delle mura duecentesche. Era utilizzato soprattutto per la navigazione.
Naviglio Interno, che si dirama dal Tronco Maestro, attraversa il centro storico a sud e ad est, seguendo quello che era il percorso del Medoacus e si ricongiunge con il ramo principale alle Porte Contarine. Era utilizzato soprattutto per alimentare i mulini e se ne distaccano diversi canali secondari, tra i quali il canale di Santa Chiara che esce dalla città verso sud-est per ricongiungersi poco oltre con il canale Piovego.
Canale Piovego, che ha origine dalla confluenza del Tronco Maestro e del Naviglio Interno presso le Porte Contarine e prosegue verso il Brenta e Venezia, delimitando a nord le mura cinquecentesche.
Canale Brentella, scavo del XIV secolo nell’attuale periferia ovest di Padova, che porta al Bacchiglione le acque del Brenta.
A partire dagli anni cinquanta, le opere di interramento dei canali cittadini, in particolar modo del Naviglio Interno (oggi Riviera Ponti Romani), ne hanno decretato un lungo periodo di abbandono ed hanno alterato irreparabilmente lo stretto connubio tra Padova e le sue acque. È solo negli anni novanta che si è assistito ad un recupero delle vie d’acqua cittadine, ora percorse nuovamente da imbarcazioni; nei primi anni del terzo millennio sono stati eseguiti lavori volti a promuovere il turismo fluviale.

Informazioni su Padova e il territorio possono essere reperite sul sito istituzionale o sul piccolo padovaxnoi.it

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settembre 24, 2014 Posted by | Italia | , | Lascia un commento

Napoli

NapolNapoli sorge quasi al centro dell’omonimo golfo, dominato dal massiccio vulcanico Vesuvio e delimitato ad est dalla penisola sorrentina con Punta Campanella, ad ovest dai Campi Flegrei con Monte di Procida, a nord ovest-est dal versante meridionale della piana campana che si estende dal lago Patria al nolano.

La città storica è andata sviluppandosi prevalentemente sulla costa, in origine abitata dall’antico popolo degli Opici, nome che indica la presenza sul posto di numerose cavità naturali, tuttora visibili, tra cui sono notevoli la grotta di Seiano, quella del Chiatamone e quella di San Giovanni a Carbonara. Il primo nucleo abitativo fu costituito dall’isolotto di Megaride, ove coloni greci diedero avvio al primo emporio commerciale che comportò lo sviluppo della città odierna. Il territorio di Napoli è composto prevalentemente da colline (molti di questi rilievi superano i 150 metri d’altezza per giungere fino ai 452 m della collina dei Camaldoli), ma anche da isole, insenature e penisole a strapiombo sul Mar Tirreno.

Il territorio urbano, limitato a occidente dal complesso vulcanico a crateri multipli dei Campi Flegrei, ed a oriente dal Somma-Vesuvio, ha una storia geologicamente complessa. Il substrato su cui poggia la città ha origine eminentemente vulcanica, ed è il prodotto di una serie di eruzioni dei due complessi. Per quanto riguarda il gruppo dei Campi Flegrei, avvenute nel tardo Pliocene o inizio Quaternario. I diversi autori distinguono tre periodi di attività, denominati Archiflegreo, ciclo antico (che portò alla formazione del caratteristico tufo giallo napoletano) e ciclo recente dei Campi Flegrei.

I materiali vulcanici costituiscono l’unica fonte litogenetica dell’area, dato che anche i depositi alluvionali, o quelli provenienti da ambiente di spiaggia, non sono altro che il risultato del rimaneggiamento delle rocce eruttive. Da un punto di vista strettamente petrografico, i materiali possono essere classificati nei tre macrogruppi: lave, materiali piroclastici lapidei e materiali piroclastici sciolti. Le lave possono essere grossolanamente suddivise in lave di origine flegrea e lave di origine vesuviana; i piroclasti lapidei comprendono tufo grigio campano, piperno, tufo giallo stratificato e tufo giallo caotico; i piroclasti sciolti comprendono invece una serie di elementi di varia origine, che al di là delle distinzioni litogenetiche possono essere classificati in rimaneggiati e non rimaneggiati.

Napoletani e turisti in cerca di informazioni sulla città e il territorio possono ricorrere a wikivoyage oppure al piccolo sito napolixnoi.it

settembre 17, 2014 Posted by | Italia | , | Lascia un commento

Che c’è da guardare?

08-Circus-hippo-pulling-a-cart-1924Non capisco cosa c’è di strano. Un ippopotamo che tira il carretto, ippopotamo significa “cavallo di fiume” quindi mi pare perfettamente logico che all’inizio del secolo scorso i circhi sfruttassero questi animali per il traino di veicoli.

settembre 10, 2014 Posted by | Ridere | Lascia un commento

Genova

GenovaportoGenova è un comune italiano di 596 571 abitanti (al gennaio 2014), capoluogo dell’omonima provincia e della regione Liguria.

È il sesto comune italiano per popolazione, terzo del Nord Italia, e quinto per movimento economico, e fa parte del triangolo industriale Milano-Torino-Genova. La città genovese è una delle 15 città metropolitane italiane, il cui agglomerato urbano conta più di 800 000 abitanti, mentre, la sua area metropolitana conta oltre 1 510 000 abitanti.

Affacciata sul Mar Ligure, la sua storia è legata alla marineria e al commercio. È nota, tra l’altro, per aver dato i natali a Cristoforo Colombo, a Giuseppe Mazzini e a Goffredo Mameli. Il suo porto è il più importante d’Italia. Simbolo “fisico” della città è il suo faro, situato al confine tra i quartieri di San Teodoro e Sampierdarena, sullo sperone roccioso che chiudeva a mare la scomparsa collina di San Benigno e conosciuto come la Lanterna, mentre viene tradizionalmente rappresentata dalla Croce di San Giorgio, negli stemmi sorretta da due grifoni. Per oltre otto secoli capitale dell’omonima repubblica, Genova è stata citata con gli appellativi di La Superba, La Dominante, La Dominante dei mari e La Repubblica dei Magnifici. È stata sede dell’Expo ’92, del controverso summit del G8 del 2001 e nel 2004 è stata Capitale europea della cultura. Nel suo centro storico, numerosi palazzi, nel loro complesso denominati Palazzi dei Rolli, sono stati dichiarati Patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. A Genova si trovano alcuni tra i più bei Palazzi d’Europa, autentici tesori, spesso ancora dimore private, da cercare e scoprire sia nel centro storico di Genova che lungo la Riviera. Nel Palazzo San Giorgio risiedeva il Banco di San Giorgio, la più antica banca al mondo. La storia narra che Napoleone Bonaparte saccheggiò più volte questo istituto di credito per fondare, successivamente, la Banca di Francia.

Oggi, pur mantenendo viva la sua tradizione industriale, è un affermato centro turistico, culturale, scientifico, musicale e universitario. Il capoluogo ligure è inoltre conosciuto anche nei campi della ricerca scientifica e della tecnologia con noti poli di eccellenza, in quelli dell’editoria, delle telecomunicazioni, dello sport (Genova ha dato i natali al Genoa, che è la più antica squadra di calcio italiana ancora esistente, alla Sampdoria ed è un importante sito per la pratica di rugby, hockey, nuoto, pallanuoto, canottaggio e savate, sport di cui la città è il principale polo italiano).

Per chi è interessato a conoscere qualcosa della città, soprattutto in merito agli eventi che si svolgono nel territorio, immancabile il sito ufficiale del turismo e il più piccolo genovaxnoi.it

settembre 3, 2014 Posted by | Italia | , | 2 commenti

La potenza di un bel paio di gambe

miss_settembre_best_20140830_2086582442Questo blog non se lo legge nessuno ed è giusto che sia così: non è divertente, non ci sono barzellette o gattini, non ci sono appelli su come risolvere la crisi economica e non si parla neppure di calcio o di sport. Che due palle insomma, capisco il punto di vista dei lettori, manco io leggerei i miei post!

Dove non possono i contenuti profondi e acculturati si usa la potenza della topa! Cosa c’è di meglio di una foto di una bella ragazza per rianimare un blog moribondo? Esiste una terapia migliore di un bel paio di gambe? Molto meglio di una fiala di adrenalina!

Ringraziamo lgdd per la foto e rimandiamo al loro sito per la galleria completa!

settembre 2, 2014 Posted by | Markettting | Lascia un commento