Teatro delle Muse di Ancona
La decisione di costruire un nuovo teatro fu adottata dal Consiglio Comunale di Ancona nel febbraio 1819 scegliendo, tra le ubicazioni proposte, quella attuale perchè centrale e di facile accesso nonostante il notevole volume di demolizioni che comportava.
Il teatro fu realizzato tra il 1822, anno in cui fu posata la prima pietra, e il 1827; fu inaugurato il ventotto aprile di quell’anno. il progettista fu l’architetto Pietro Ghinelli di Senigallia. Il complesso era un notevolissimo esempio degli impianti teatrali della zona, iniziati nel 1790 con la costruzione del teatro della concordia di Jesi, primo dei teatri in muratura. Fu colpito dalle bombe nel 1943.
Oh bej oh bej
La fiera degli “Oh bej Oh bej” si svolge in coincidenza con la festività di Sant’Ambrogio, il 7 dicembre, e si articola nella zona circostante la basilica del Santo. Chi non ha ancora prenotato un ristorante a Milano è bene che si affretti dato che la città è tradizionalmente piena nel periodo di Sant’Ambrogio e, alla faccia della crisi, spesso non si riesce a trovare da mangiare.
Il nome deriva dalla frase che i vari mercanti gridavano (oh belli, oh belli) declamando le virtù delle loro merci per attirare i clienti.
L’origine della festa merita di essere raccontato, anche se possono sorgere facili dubbi sulla verità storica della tradizione popolare. Secondo la leggenda, all’inizio del 1300 papa Pio IV inviò a Milano Giannetto Castiglione in missione apostolica, con lo scopo di riguadagnare l’affetto degli animi ambrosiani nei confronti della Chiesa. Castiglione, antesignano uomo di marketing, pensò bene di entrare a Milano il giorno di Sant’Ambrogio distribuendo dolcetti ai bambini e guadagnando un seguito sempre maggiore, fino ad arrivare alla basilica di San’Ambrogio.
Monza
La città di Monza sorse nei suoi primitivi insediamenti abitativi lungo le rive del Lambro, abitate allora da stirpi celtiche romanizzate attorno al 50 a. C. durante le campagne di Cesare. Il nome, pur nel contrasto di varie teorie, dovrebbe essere la risultante dell’antica Modicia (Modoicum, Moedicia, Modoetia, Monscia) o Maguntia, da cui presto Munscia e Monza. Prima castrum e poi vicus romano, con abitanti dediti alla pastorizia e all’agricoltura, Monza fornisce reperti archeologici tali da poter affermare una sicura civiltà romana: ponti, acquedotti, strade e loro antiche denominazioni lo testimoniano (basti pensare all’antico Ponte di Arena in cotto e serizzo, lungo 70 metri e largo 4, ora sostituito da Ponte dei Leoni). L’avvento delle orde barbariche vede presto la cittadella divenire sede estiva di imperatori, l’ostrogota Teodorico tra i primi, che ne fece Palatium Magnum.
Le piscine veneziane
Sinonimo di campo, usato in pochi casi, in origine era un piccolo stagno o un laghetto naturale interno agli isolotti della città di Venezia e veniva usato per pescare (era chiamato anche piscaria) o per tenere il pesce vivo in canestri immersi in acqua, oltre che come saline o finalmente per bagnarsi.
Questi invasi vennero via via tutti interrati, sia per eliminare le zanzare, la malaria e gli odori nauseanti, sia per usufruire del loro spazio per agevolare la viabilità pedonale o per costruire nuove abitazioni. Dopo evidenti abusi il Maggior Consiglio nel 1288 decretò che le piscine interrate dovessero restare libere e di pubblica utilità, perciò molte piscine si trasformarono in campo. Di alcune è rimasto però il nome e la memoria, ad esempio la piscina di San Moisè (interrata nel 1148), la piscina di San Cassiano (interrata nel 1185) e a piscina di Sant’Agostino (interrata nel 1204).
Guida di viaggio
Tra gli scheletri nell’armadio ne ho trovato un altro davvero carino. Ovviamente carino solo ed esclusivamente per me, per qualsiasi persona sana di mente non può che essere una ciofeca di sito. Guidadiviaggio è un altro dei siti aperti su altervista (se perderò le passord davvero non riuscirò mai più ad aggiornarli questi siti). Esteticamente lo si può definire semplicemente dicendo “non si può guardare” e i testi sembrano scritti in overdose da lsd. Di droghe in senso stretto non ho mai fatto un grandissimo uso ma in quanto a nicotina e caffeina ci davo dentro di brutto, e si vede!
Resta comunque divertente (ripeto, per me) leggere alcune cose cose scritte in fretta e furia. Furia da intendersi nel senso di “rabbia”. Erano ancora i tempi in cui cercavo di domare i motori di ricerca e cercavo di capire quello che facevo. Per la serie non ci facciamo mai mancare niente c’è anche un’imperdibile sezione recensioni …. Ho rinunciato a capirli ma nel frattempo ho imparato ad ottenere qualche soddisfazione …
Italia wiki
In un momento di follia, non uno di quelli “normali” uno di quelli particolarmente acuti, mi è venuta un’idea. Alla faccia di italia.it ho pensato di sviluppare usando il modello di wiki un sito in cui si parli dell’Italia con guide, approfondimenti, immagini, aperto al contributo dei lettori e disponibile per la pubblicazione, esattamente come wiki.
La follia dell’idea sta nel fatto che difficilmente riuscirò a trovare dei collaboratori e che portare avanti da solo un’impresa del genere è praticamente folle … non sono certo famoso per la lucidità, io ci provo. Se qualcuno ha voglia di seguirmi e ha voglia di scrivere del proprio paese, del luogo dove ha trascorso le vacanze o in generale di un posto che conosce bene e che magari non è famoso ed apprezzato come dovrebbe essere può seguirmi nel progetto folle di italia-wiki ogni contributo sarà ben accetto.
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